Andrea Testa

Filippo Trocca
Filippo Trocca
25 luglio 2017
Andrea Testa

Conosciamo Andrea Testa

Ciao Andrea, per chi non ti conoscesse, puoi spiegare chi sei e cosa fai?

Principalmente mi occupo di consulenza nel vasto settore del Digital Marketing, ma più specificamente preferisco lavorare su Google AdWords. Insegno questa materia anche in Università e di AdWords sono Evangelist, Top Contributor e Academy Google… in più ci ho scritto un paio di libri sopra.

Ora entriamo nel merito di Google AdWords, quali sono le potenzialità di questo strumento?

Illimitate e al tempo stesso scadenti. È in parte vero che con tanta cura e molto budget, si possono ottenere straordinari risultati ma, considerata la diffidenza innata di molte aziende, AdWords solitamente lavora con poco budget. In questi casi, è indispensabile che si lavori in team. E per team intendo tutti gli altri presidi dell’azienda, non solo digitali e che abbia un buon traffico SEO. Altrimenti vi deluderà, soprattutto se siete alle prime armi.

Quanto tempo dedichi al tuo aggiornamento e alla ricerca della giusta strategia?

Non si finisce mai di apprendere. Ho sposato la filosofia del “Io non perdo mai, o vinco o imparo”.

Qual è l’errore n.1 che fanno le persone quando creano una campagna AdWords?

Lo confondono spesso con l’indicizzazione organica e non sono assolutamente gestite le parole chiave. Le parole chiave sono il primario ossigeno di AdWords, ma quasi nessuno sa che esistono le corrispondenze. Quindi tante, ma davvero tante campagne che vedo, sono solo tentativi di trasformare AdWords nella SEO. E quindi, qui, AdWords fallisce.

Quali sono, secondo te, 3 cose da fare e 3 da non fare quando si crea una campagna AdWords?

Definire gli obiettivi, concepire una campagna mobile (spesso solo di assist), separata da una desktop e, come detto prima, capire come funzionano le corrispondenze delle parole chiave. Da non fare? Sicuramente non cercarsi mai, ma usare lo strumento di anteprima; usare un solo annuncio (mettetene almeno 3 per gruppo) e anche qui, recupero quanto detto prima, pensare che AdWords da solo risolva un problema. Cercate quindi di capire, in che punto del percorso di acquisto, è più corretto far lavorare AdWords.

Quali sono alcuni dei più grandi cambiamenti di AdWords nell’ultimo anno?

Possibilità di aggiustare l’offerta anche per desktop e tablet, quindi possibilità di fare campagne solo smartphone e possibilità di usare i target demografici anche a livello di campagna ricerca (sinteticamente poter fare un annuncio diverso per uomini e donne, o a seconda della fascia di età).

Cosa credi succederà nell’ambito del Digital Marketing nei prossimi anni?

Spero che si capisca presto che il mobile è un dispositivo destinato a regalare tempo alle persone, non a sottrarlo. Finché si immagina lo smartphone come una sanguisuga utile solo a tenere il collo piegato sul display, non si potrà mai capire il reale beneficio di un device protesico per eccellenza.

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